venerdì 31 dicembre 2021

Finedanno


Ovvio che i blog siano delle specie di auto-fellazioni, che a differenza delle normali masturbazioni richiedono un di più di elasticità, non solo fisica, e di sprezzo del pericolo, oltre che un affettuoso disincanto verso il proprio ego. Disincanto di un ego indeciso tra l'essere bocca oppure cazzo. Affettuoso e generoso sia nell'un caso come nell'altro. Per dire? 

Niente. Che ci ritroviamo qui, ultimo dell'anno di un anno crudele. Come tanti? Come tutti, certo, ma che segna delle mancanze oggettive, delle fratture, di cose più che mai definitive. 

Non si è scritto per tanto tempo: Stanchezza, disinteresse, indifferenza, vuoti di ogni genere. Bilanci? No! semplicemente una triste presa d'atto di essere/avere il poco che si è/ha. Che i tempi maturano e infracidiscono e decompongono quel poco di materia che... Quel poco di materia. Noi e gli altri. E gli altri restano pur sempre quegli oggetti misteriosi che ben sappiamo, incapaci che reciprocamente siamo di sintonizzarci a una pur parvenza di comunicazione. 

Senza speranza e senza gran disperazione. Né fede, né altro che non faccia riferimento a quel che si conviene...

Ma smetto subito.

Se mai sarà altrimenti (ah, gli anni pari del nostro individuale scontento...) si vedrà.