lunedì 29 luglio 2019

Uomo di Potere... attento alla... fregata

Da Open 
L’America si accorge del caso: apertura della Cnn sul giovane bendato in caserma

Che poi il nostro trumpini (con trumpettini cretini, più persini che salvini al seguito) trova la cosa perfino lieve. Perfino normale. Perfino lodevole ( "ricordo che l'unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere" ). 
Loro (gli americani, trumpisti, va da sé ) : prima gli americani (se "wasp" anche meglio ) 
Il nostro poveretto si gonfia come una... eh sì eh,  Fregata maschio  al cospetto della femmina in amore - D'altronde lo diceva pure il suo modello, il calvo finito a testa in giù che "LA FOLLA È FEMMINA"- (con cretini e poveretti al seguito): prima gli italiani. 
A prescindere (come dice Totò ), gli uni e gli altri. 
Loro. Per noi e per voi: Loro 
È questo che ci differenzia noi e voi. 
Noi vabbè... 
Ma voi siete proprio stronzi, boccaloni, trogloditi e pure fessi.
Ma proprio fessi.

Sasso che rotola... nella fogna

Da Rolling Stone
Cadono come mosche e non sanno stare in fila. Chi sono?

A proposito di colleoni da tastiera, ecco un testicolo (un breve testo) che le contiene tutte le fesserie idiote e criminali che alimentano stupidità e odio e imbecillità. Che tutto ciò sia compreso in una inconsapevolezza, pure cretina anche se, teoricamente innocente di certo lo nega l'evidenza e la minima capacità di comprendonio. No, questi lo sanno. Dispongono di dati. Si rifanno ad algoritmi, statistiche, visualizzazioni e like. Sanno che in rete una delle categorie (sic!)  più odiate, detestate, irrise è proprio quella dei ciclisti. Consapevolmente e colpevolmente (e ignobilmente, evidentemente alla frutta)  lanciano simili articoli e simili titoli per accalappiare like e condivisioni sui social, proprio dagli imbecilli odiatori per guadagnarci un soldino d'infamia con visite al sito e popolarità (di un vergognoso attimo, poveri)
Dementi.

domenica 28 luglio 2019

Flussi elettorali. La scimmia nuda vota...

Il conformista. L'eterno boccalone. L'attrazione e la devozione verso il capobranco. Quello del momento, ovviamente. Passata la sua provvisoria stella si passa ad altro cielo. Ad altra isteria collettiva, ad altre fuoco fatuo, altra toccata (senza penetrazione) e fuga.
Stava, anche se non c'era, era di là da venire, l'eterno suo presente è una scossa, un brivido, un bagliore nel buio. È un nastro che si srotola nelle piccole e infami storie di vita quotidiana.
Mussoliniano, certo, poi subito attratto dal lato oscuro della forza del nazismo, dalle adunate oceaniche perfettamente  inquadrate che si perdevano all'orizzonte. Per Stalin giusto uno sguardo voglioso subito distratto dalla luccicanza cromata e sfrontatamente dissipatrice dell'America. Lato USA, ovviamente. E poi breve slancio per l'italianissimo Uomo Qualunque. Fino a stordirsi per almeno vent'anni di DC. A, come dice forse cose così, ma le recita da consumato attore, Almirante. Fascismo in doppiopetto e dalla fine dicitura. Ma nemmeno il tempo di una sveltina. Già spingono alle porte i tardi effetti e postumi del, già orrendo  68. L'onda tardiva. Non sono le cose. Sono i tempi fermentati e qualche volta già marciti. Allora Berlinguer. La sua austera discrezione. La sua assenza di simpatia. Possiede una  (pausa) Personalità. Ah, subito, passando per la simpatia e lo spirito di Andreotti, su Pannella e il suo pagliaccismo Civile e Libertario e Liberista e Libertino ecc. Poi Craxi. Altro antipatico col sopracciglio alzato che rompe schemi, triti riti e coglioni. Non fosse che, come tutti, dicono con le mani in pasta e troppo impastate. Per il nuovo Divo Di Pietro che gli morde le caviglie è l'apoteosi. Il conformista abbandona miti al loro triste destino. Ne assume altri in corsa. Ed è subito Berlusconi.  Lungo intermezzo con qualche occhiolino a Bossi e qualche piedino a Fini. Forse un amorazzo clandestino con l'intelligente D'Alema subito trasformato (son già i tempi dell'internet e degli odii e degli scazzi virali ) in odio verso l'antipatico D'Alema. ( È il tempo, e il mezzo, e il modo e le circostanze e la concatenazione degli eventi in cui si conviene odiare D'Alema, i ciclisti, il buonismo e altre corbellerie simili e conviene citare Tesla, Steve Jobs, su su fino a rasentare scie chimiche, complotti, sbarchi sulla luna e via di lì)  Mentre si guarda intorno e naviga s'imbatte quasi contemporaneamente in Grillo e Renzi. Ci si dividerà accogliendo di loro le numerose consonanze. Poi nel cupio dissolvi della Sinistra, si appoggerà a Renzi. L'antipatico. Il tronfio. L'irridente. Il sarcastico. Ma soprattutto l'uomo di potere. Ci sta fino all'abbandono triste e crudele. Per darsi finalmente al fanculismo. Liberatorio e deresponsabilizzante fino a una dolce ebrezza. Ma poi?  E quel truce e pur simpatico, disumano ma nel suo modo particolarmente accattivante, la sua ferocia spiritosa... il suo fascismo del terzo millennio... è un nuovo Lui.
Lo aspettava lui, l'eterno conformista, Lui.
È l'eterno ritorno del Lato Oscuro della Forza.
Ma cagatevi addosso