mercoledì 19 agosto 2020

Il Sol dell'Avvenir

 

Eppure, in un tempo lontano, quando la rete era quella dei pescatori o degli uccellatori, che si fosse catalogati tra gli ultimi o penultimi, a sinistra si poteva contare su una qualche forma di, reale o meno, protezione. Anche ideologica, anche diversamente parrocchiale. La spesa alla Coop, l'assicurazione presso l'Unipol, le normali traversie lavorative (e non solo) presso il sindacato (Cgil, ovviamente), un punto di ascolto nella sezione del Partito (il PCI, che altro? ) e nelle altre casematte di gramsciana memoria ad esso collegate. Anche i "cattivi pensieri" che permeavano nella pancia delle grandi masse (sempre esistiti borborigmi melon-salviniani e fascistoidi in generale, ridicolo negarlo ) venivano elaborati e temperati dalla fedeltà dottrinale nella “Grande Chiesa".

Dice, inevitabilmente tutto doveva dissolversi in un approdo verso una laica coscienza e verso una responsabilità più individuale. Libere le masse dal peso della ammuffita ideologia e soprattutto liberi i dirigenti e capetti e funzionari, partendo dalle comode posizioni che il Partito e i suoi satelliti avevano loro concesso, di prendere il largo verso più personali orizzonti.

Si sa, le frustrazioni dei burocrati quando liberate dagli obblighi della decenza delle regole, spesso sfociano nel delirio di onnipotenza proprio della scoperta libertà.

Con gli esiti prevedibili che sappiamo.

Questo, per sommi capi, è avvenuto.

Meravigliarsi che le masse (quelle!) abbandonate alle loro difficoltà, si rivolgano a chi offre loro ascolto e protezione (poco importa se strumentali e spesso indecenti e spesso fascistoidi) significa ignorare di quale forma e di quale sostanza sia fatta quella cosa misteriosa che, a sinistra, continuiamo a chiamare Politica.

Amen. 

ps. Scritto nel 2018. torna ora più che mai d’attualità nei nostri tristi tempi di #covid19 dove i disagio degli ultimi trova nuovi alimenti e una mediazione tra Potere e bisogni (non solo economici) è più che mai latitante. 

Per dire, la CGIL ha (avrebbe) mezzi, strutture, personale (basti pensare al potenziale di volontariato che potrebbe mobilitare tra i suoi iscritti pensionati) per dare un senso al suo ruolo e, di più, alla sua Storia, reggendo dignitosamente un confronto con la Caritas, per dire.

Per dire, appunto.

martedì 18 agosto 2020

Quelli fuori (dal mondo, dal tempo, dal contesto)

 

Da Linkiesta: «Il turismo? Non c’entra più col viaggiare, è solo masturbazione»

In effetti difficile non concordare. Il problema si pone ogni volta che la massa riesce ad accedere a cose, luoghi, beni, valori e consumi in genere, che fino a ieri erano riservati a pochi fortunati e colti il necessario, che se li potevano permettere.

La massa di zotici bisonti che tutto travolge ed occupa senza averne le minime basi per comprendere quello che guarda e a cui assiste. Peggio ancora se pretende fruirne senza servirsi di negozi e servizi di gran lusso. Non solo i poveri rompono i coglioni. Li rompono ancora di più uscendone dalla loro, evidentemente meritata, povertà.

Ma non lo vede, signova mia, che ci invadono centri stovici, musei, scalinate, fontane, piazze e vicoli e i nostvi luoghi fichi, questi povevacci di tuvisti gnovantoni e spavagnini puve.

Che bello quando vedevamo solo viaggiatovi. 

Che tempi!

Contro sole



Anche il conformismo dipende dal contesto: in un circolo di "anti"... 

Ci siamo capiti.

Non cambiano...

 Un costruttore tende a vedere ogni manufatto come fatiscente, pericolante e da ricostruire. Al di là delle effettive condizioni. Qualche volta il suo parere/desiderio, per la legge dei grandi numeri, corrisponde alla realtà. Comunque, davanti a una catastrofe, scatta in lui una irrefrenabile pulsione a farsi due conti e a pensare a commesse e a contratti in divenire.

Non è fondamentalmente cattivo. Come non sono fondamentalmente cattivi sciacalli, iene e avvoltoi È la natura che ci ha fatti così. È che gli uomini alla natura aggiungono cultura. Per la quale si è quello che si ha.

Ecc. ecc

domenica 16 agosto 2020

La competenza, sai, è come...

 

Affidarsi completamente agli esperti e ai competenti (è il nuovo mantra) comporta anche qualche rischio. Un idraulico può proporti un nuovo impianto per un gocciolio del rubinetto del lavandino. Un elettricista altro nuovo impianto per i continui scatti del salvavita. L'impresa edile un tetto nuovo per una piccola infiltrazione. Fidarsi è bene, ma è anche bene pensare che questo mondaccio non è esente da furbizie e manigolderie. E che i feticci dei nuovi conformismi sono lì che aspettano gli eterni boccaloni affascinati dalle nuove esche.
Ok, la scienza non è democratica, ma assumerla come feticcio di assolutezza indiscutibile che fa riferimento solo a se stessa è una emerita baggianata.
Oh yeah.

venerdì 14 agosto 2020

Il mondo capovolto

 

Spesso l'eccezione inficia la regola piuttosto che confermarla.
Quando il bambino supino inclina la testa all'indietro vede il mondo sottosopra. 

È un buon primo passo per "vedere altro".

mercoledì 29 luglio 2020

A parte la modestia.


"Chi non conosce il proprio limite tema il destino"

Guardare l'obbiettivo (e/o in macchina) senza misura e discrezione rivela l'intenzione di padroneggiare la scena e una comunque inautenticità. Insopportabile in pornografia (quella seria, che esalta l'Eros, e non, come gran parte della stessa, lo umilia e lo squalifica) e nella cronaca del dolore.

Si sopporta la sublimità delle parole che supportano idee discutibili, se non odiose. Chi le scrive o le ha scritte lo si ammira, certo, continuando a detestarlo ( e a de_testarlo), distinguendo la forma dalla sostanza.
Esistono geni stronzi. 

E anche geni sommamente coglioni.