venerdì 17 novembre 2023

Ri_Posarsi

Poi …in realtà…(ma quale?) non farlo …(ma cosa?) indulgere nel patetico vano tentativo di una mera sterile continuità… quando la contiguità si esclude… spostando … nel viaggio oltremare ..l’amore che sa di pozzanghere al sole… riprendersi il piccolo illuso dovere con un sibilo tenue… richiamando a sé la piccola folla confusa di molteplici complici “sé “…condivisi… divisi …contusi dal tempo.…forse perfino mai conosciuti…odiando il patetico me stesso di adesso…invidiando bonariamente il colorato entusiasmo dei miei sedicianni …dimenticando il cupo timore di divenire quello che sono…che sarei diventato…che pure non è (non lo è mai fino in fondo…) quello che sono.. qui …ora… in fondo è solo accadente perplessità… con-fusione di ruoli mai definiti… ah scivolassi per sempre sul muscolo molle con-tratto… sul bordo di una solitudine scelta dal caso o dai geni … se tali li si può definire… giocando sì… parlando al mio ri-lasciato trito-ritratto…lontano da qui… a non compiacere… distante…scostante… richiuso… rinchiuso… ringhiante…offrendo le spalle a chi vuol sparare… o sperare… non cambia di molto l’approdo…ma se fosse un parlare sarebbe un delirio…scrivendo su un piano inclinato si dis-piega un sudario… epigrammi leggeri… distorti…destinati a dissoluzione …da sé.. di sé …per sé…per seguir l’aquilone in paterno eterno racconto … magari le pause… le interruzioni… gli stacchi… il ritmo consueto cantilenante…spezzando parole a trovar multisensi… e l’abbandono ai ri-chi-ami… le ibride connessioni asessuate d’irrisolta dissolta semanticità… le associazioni di senso interiore ad asporto…(pagando s’intende…) le frasi mozzate… trinciate.. le cadute sillabiche incaute e incomprese… in compresse d’alienazione…pasticche o pastiche di venialità…il sotteso nell’ impassibile forse impossibile inteso… intuibile per intenso tacere… la solitudine dei giocatori di solitari…ci vuole immaginazione per una proficua masturbazione? e non c’è niente da ca(r)pire… semplice no? nulla sospeso…un fiocchetto… un nastrino… null’altro che nulla… nulla che interessi (semplificati od imposti …seduti in disparte …in posa scomposta…lo sguardo nel vuoto… un idiota sorriso …) un mal-trattato sul nulla… parlando si sarebbe notato? annottare … per farsi sorprendere da un afoso nebuloso mattino… a beneficio di cosa? di chi? per una rincorsa straziata a/da/di comprensione? uno storpiato innocente delirio? nemmeno poi tanto profondo …un orrido di superficie senza gran sensi… di colpa o di dolo… il colpo affondando nel cuore… per cosa poi? per essere il poco che comunque si è? determinato dal caos o… da cosa e da chi? una sera un uomo e una donna… per lenire un dolore… per cercare un piacere… per rifugiarsi in un dolce tepore

lunedì 25 aprile 2022

Liber_arsi

 25 Aprile. 

Ci vogliono i riti? 

Ci vogliono i riti. 

Non fosse che per celebrarli occorre mischiarsi ai pigri pensieri che ai riti si affidano per sedimentare pigri sentimenti proiettati in fuga e nostalgia. Non fosse che i riti spesso esentano le pigre coscienze  dal denudarsi, anzi, cogliendo il pretesto per dar sfoggio dei nuovi vestiti. 

Non fosse che i riti diluiscono ricordi ed ardori per trasformarsi in triti riti tra fanfare e tromboni. Ci vogliono i riti, non fosse che spesso i riti non vogliono noi :(

E altro ancora.

Detto questo sempre sia vivo il #25aprile


venerdì 31 dicembre 2021

Finedanno


Ovvio che i blog siano delle specie di auto-fellazioni, che a differenza delle normali masturbazioni richiedono un di più di elasticità, non solo fisica, e di sprezzo del pericolo, oltre che un affettuoso disincanto verso il proprio ego. Disincanto di un ego indeciso tra l'essere bocca oppure cazzo. Affettuoso e generoso sia nell'un caso come nell'altro. Per dire? 

Niente. Che ci ritroviamo qui, ultimo dell'anno di un anno crudele. Come tanti? Come tutti, certo, ma che segna delle mancanze oggettive, delle fratture, di cose più che mai definitive. 

Non si è scritto per tanto tempo: Stanchezza, disinteresse, indifferenza, vuoti di ogni genere. Bilanci? No! semplicemente una triste presa d'atto di essere/avere il poco che si è/ha. Che i tempi maturano e infracidiscono e decompongono quel poco di materia che... Quel poco di materia. Noi e gli altri. E gli altri restano pur sempre quegli oggetti misteriosi che ben sappiamo, incapaci che reciprocamente siamo di sintonizzarci a una pur parvenza di comunicazione. 

Senza speranza e senza gran disperazione. Né fede, né altro che non faccia riferimento a quel che si conviene...

Ma smetto subito.

Se mai sarà altrimenti (ah, gli anni pari del nostro individuale scontento...) si vedrà.

mercoledì 19 agosto 2020

Il Sol dell'Avvenir

 

Eppure, in un tempo lontano, quando la rete era quella dei pescatori o degli uccellatori, che si fosse catalogati tra gli ultimi o penultimi, a sinistra si poteva contare su una qualche forma di, reale o meno, protezione. Anche ideologica, anche diversamente parrocchiale. La spesa alla Coop, l'assicurazione presso l'Unipol, le normali traversie lavorative (e non solo) presso il sindacato (Cgil, ovviamente), un punto di ascolto nella sezione del Partito (il PCI, che altro? ) e nelle altre casematte di gramsciana memoria ad esso collegate. Anche i "cattivi pensieri" che permeavano nella pancia delle grandi masse (sempre esistiti borborigmi melon-salviniani e fascistoidi in generale, ridicolo negarlo ) venivano elaborati e temperati dalla fedeltà dottrinale nella “Grande Chiesa".

Dice, inevitabilmente tutto doveva dissolversi in un approdo verso una laica coscienza e verso una responsabilità più individuale. Libere le masse dal peso della ammuffita ideologia e soprattutto liberi i dirigenti e capetti e funzionari, partendo dalle comode posizioni che il Partito e i suoi satelliti avevano loro concesso, di prendere il largo verso più personali orizzonti.

Si sa, le frustrazioni dei burocrati quando liberate dagli obblighi della decenza delle regole, spesso sfociano nel delirio di onnipotenza proprio della scoperta libertà.

Con gli esiti prevedibili che sappiamo.

Questo, per sommi capi, è avvenuto.

Meravigliarsi che le masse (quelle!) abbandonate alle loro difficoltà, si rivolgano a chi offre loro ascolto e protezione (poco importa se strumentali e spesso indecenti e spesso fascistoidi) significa ignorare di quale forma e di quale sostanza sia fatta quella cosa misteriosa che, a sinistra, continuiamo a chiamare Politica.

Amen. 

ps. Scritto nel 2018. torna ora più che mai d’attualità nei nostri tristi tempi di #covid19 dove i disagio degli ultimi trova nuovi alimenti e una mediazione tra Potere e bisogni (non solo economici) è più che mai latitante. 

Per dire, la CGIL ha (avrebbe) mezzi, strutture, personale (basti pensare al potenziale di volontariato che potrebbe mobilitare tra i suoi iscritti pensionati) per dare un senso al suo ruolo e, di più, alla sua Storia, reggendo dignitosamente un confronto con la Caritas, per dire.

Per dire, appunto.

martedì 18 agosto 2020

Quelli fuori (dal mondo, dal tempo, dal contesto)

 

Da Linkiesta: «Il turismo? Non c’entra più col viaggiare, è solo masturbazione»

In effetti difficile non concordare. Il problema si pone ogni volta che la massa riesce ad accedere a cose, luoghi, beni, valori e consumi in genere, che fino a ieri erano riservati a pochi fortunati e colti il necessario, che se li potevano permettere.

La massa di zotici bisonti che tutto travolge ed occupa senza averne le minime basi per comprendere quello che guarda e a cui assiste. Peggio ancora se pretende fruirne senza servirsi di negozi e servizi di gran lusso. Non solo i poveri rompono i coglioni. Li rompono ancora di più uscendone dalla loro, evidentemente meritata, povertà.

Ma non lo vede, signova mia, che ci invadono centri stovici, musei, scalinate, fontane, piazze e vicoli e i nostvi luoghi fichi, questi povevacci di tuvisti gnovantoni e spavagnini puve.

Che bello quando vedevamo solo viaggiatovi. 

Che tempi!

Contro sole



Anche il conformismo dipende dal contesto: in un circolo di "anti"... 

Ci siamo capiti.

Non cambiano...

 Un costruttore tende a vedere ogni manufatto come fatiscente, pericolante e da ricostruire. Al di là delle effettive condizioni. Qualche volta il suo parere/desiderio, per la legge dei grandi numeri, corrisponde alla realtà. Comunque, davanti a una catastrofe, scatta in lui una irrefrenabile pulsione a farsi due conti e a pensare a commesse e a contratti in divenire.

Non è fondamentalmente cattivo. Come non sono fondamentalmente cattivi sciacalli, iene e avvoltoi È la natura che ci ha fatti così. È che gli uomini alla natura aggiungono cultura. Per la quale si è quello che si ha.

Ecc. ecc

domenica 16 agosto 2020

La competenza, sai, è come...

 

Affidarsi completamente agli esperti e ai competenti (è il nuovo mantra) comporta anche qualche rischio. Un idraulico può proporti un nuovo impianto per un gocciolio del rubinetto del lavandino. Un elettricista altro nuovo impianto per i continui scatti del salvavita. L'impresa edile un tetto nuovo per una piccola infiltrazione. Fidarsi è bene, ma è anche bene pensare che questo mondaccio non è esente da furbizie e manigolderie. E che i feticci dei nuovi conformismi sono lì che aspettano gli eterni boccaloni affascinati dalle nuove esche.
Ok, la scienza non è democratica, ma assumerla come feticcio di assolutezza indiscutibile che fa riferimento solo a se stessa è una emerita baggianata.
Oh yeah.

venerdì 14 agosto 2020

Il mondo capovolto

 

Spesso l'eccezione inficia la regola piuttosto che confermarla.
Quando il bambino supino inclina la testa all'indietro vede il mondo sottosopra. 

È un buon primo passo per "vedere altro".

mercoledì 29 luglio 2020

A parte la modestia.


"Chi non conosce il proprio limite tema il destino"

Guardare l'obbiettivo (e/o in macchina) senza misura e discrezione rivela l'intenzione di padroneggiare la scena e una comunque inautenticità. Insopportabile in pornografia (quella seria, che esalta l'Eros, e non, come gran parte della stessa, lo umilia e lo squalifica) e nella cronaca del dolore.

Si sopporta la sublimità delle parole che supportano idee discutibili, se non odiose. Chi le scrive o le ha scritte lo si ammira, certo, continuando a detestarlo ( e a de_testarlo), distinguendo la forma dalla sostanza.
Esistono geni stronzi. 

E anche geni sommamente coglioni.

venerdì 13 dicembre 2019

LA STRAGE DI STATO 50 anni da "Piazza Fontana"



La strage di Stato
Controinchiesta

a Giuseppe Pinelli, ferroviere
a Ottorino Pesce, magistrato.


Nota dell'editore.

Questo libro è il frutto di un lavoro paziente e sistematico di un nutrito gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare, che hanno - spinti dal desiderio di accertare i fatti e di risalire alle responsabilità politiche - raccolto informazioni e testimonianze, messo a confronto dichiarazioni pubbliche di funzionari di polizia e altri personaggi implicati nelle vicende, ricostruito le attività e gli spostamenti di ben individuati personaggi, fornendoci, alla fine, attraverso notizie in parte già note, in parte inedite, un quadro certo impressionante di una realtà politica (quella dei fascisti e dei loro collegamenti nazionali e internazionali, delle altre forze politiche reazionarie che hanno in quei fascisti un loro strumento), con una ricchezza di dati e una capacità di persuasione fino ad oggi difficilmente raggiunte.

lunedì 29 luglio 2019

Uomo di Potere... attento alla... fregata

Da Open 
L’America si accorge del caso: apertura della Cnn sul giovane bendato in caserma

Che poi il nostro trumpini (con trumpettini cretini, più persini che salvini al seguito) trova la cosa perfino lieve. Perfino normale. Perfino lodevole ( "ricordo che l'unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere" ). 
Loro (gli americani, trumpisti, va da sé ) : prima gli americani (se "wasp" anche meglio ) 
Il nostro poveretto si gonfia come una... eh sì eh,  Fregata maschio  al cospetto della femmina in amore - D'altronde lo diceva pure il suo modello, il calvo finito a testa in giù che "LA FOLLA È FEMMINA"- (con cretini e poveretti al seguito): prima gli italiani. 
A prescindere (come dice Totò ), gli uni e gli altri. 
Loro. Per noi e per voi: Loro 
È questo che ci differenzia noi e voi. 
Noi vabbè... 
Ma voi siete proprio stronzi, boccaloni, trogloditi e pure fessi.
Ma proprio fessi.

Sasso che rotola... nella fogna

Da Rolling Stone
Cadono come mosche e non sanno stare in fila. Chi sono?

A proposito di colleoni da tastiera, ecco un testicolo (un breve testo) che le contiene tutte le fesserie idiote e criminali che alimentano stupidità e odio e imbecillità. Che tutto ciò sia compreso in una inconsapevolezza, pure cretina anche se, teoricamente innocente di certo lo nega l'evidenza e la minima capacità di comprendonio. No, questi lo sanno. Dispongono di dati. Si rifanno ad algoritmi, statistiche, visualizzazioni e like. Sanno che in rete una delle categorie (sic!)  più odiate, detestate, irrise è proprio quella dei ciclisti. Consapevolmente e colpevolmente (e ignobilmente, evidentemente alla frutta)  lanciano simili articoli e simili titoli per accalappiare like e condivisioni sui social, proprio dagli imbecilli odiatori per guadagnarci un soldino d'infamia con visite al sito e popolarità (di un vergognoso attimo, poveri)
Dementi.

domenica 28 luglio 2019

Flussi elettorali. La scimmia nuda vota...

Il conformista. L'eterno boccalone. L'attrazione e la devozione verso il capobranco. Quello del momento, ovviamente. Passata la sua provvisoria stella si passa ad altro cielo. Ad altra isteria collettiva, ad altre fuoco fatuo, altra toccata (senza penetrazione) e fuga.
Stava, anche se non c'era, era di là da venire, l'eterno suo presente è una scossa, un brivido, un bagliore nel buio. È un nastro che si srotola nelle piccole e infami storie di vita quotidiana.
Mussoliniano, certo, poi subito attratto dal lato oscuro della forza del nazismo, dalle adunate oceaniche perfettamente  inquadrate che si perdevano all'orizzonte. Per Stalin giusto uno sguardo voglioso subito distratto dalla luccicanza cromata e sfrontatamente dissipatrice dell'America. Lato USA, ovviamente. E poi breve slancio per l'italianissimo Uomo Qualunque. Fino a stordirsi per almeno vent'anni di DC. A, come dice forse cose così, ma le recita da consumato attore, Almirante. Fascismo in doppiopetto e dalla fine dicitura. Ma nemmeno il tempo di una sveltina. Già spingono alle porte i tardi effetti e postumi del, già orrendo  68. L'onda tardiva. Non sono le cose. Sono i tempi fermentati e qualche volta già marciti. Allora Berlinguer. La sua austera discrezione. La sua assenza di simpatia. Possiede una  (pausa) Personalità. Ah, subito, passando per la simpatia e lo spirito di Andreotti, su Pannella e il suo pagliaccismo Civile e Libertario e Liberista e Libertino ecc. Poi Craxi. Altro antipatico col sopracciglio alzato che rompe schemi, triti riti e coglioni. Non fosse che, come tutti, dicono con le mani in pasta e troppo impastate. Per il nuovo Divo Di Pietro che gli morde le caviglie è l'apoteosi. Il conformista abbandona miti al loro triste destino. Ne assume altri in corsa. Ed è subito Berlusconi.  Lungo intermezzo con qualche occhiolino a Bossi e qualche piedino a Fini. Forse un amorazzo clandestino con l'intelligente D'Alema subito trasformato (son già i tempi dell'internet e degli odii e degli scazzi virali ) in odio verso l'antipatico D'Alema. ( È il tempo, e il mezzo, e il modo e le circostanze e la concatenazione degli eventi in cui si conviene odiare D'Alema, i ciclisti, il buonismo e altre corbellerie simili e conviene citare Tesla, Steve Jobs, su su fino a rasentare scie chimiche, complotti, sbarchi sulla luna e via di lì)  Mentre si guarda intorno e naviga s'imbatte quasi contemporaneamente in Grillo e Renzi. Ci si dividerà accogliendo di loro le numerose consonanze. Poi nel cupio dissolvi della Sinistra, si appoggerà a Renzi. L'antipatico. Il tronfio. L'irridente. Il sarcastico. Ma soprattutto l'uomo di potere. Ci sta fino all'abbandono triste e crudele. Per darsi finalmente al fanculismo. Liberatorio e deresponsabilizzante fino a una dolce ebrezza. Ma poi?  E quel truce e pur simpatico, disumano ma nel suo modo particolarmente accattivante, la sua ferocia spiritosa... il suo fascismo del terzo millennio... è un nuovo Lui.
Lo aspettava lui, l'eterno conformista, Lui.
È l'eterno ritorno del Lato Oscuro della Forza.
Ma cagatevi addosso

mercoledì 26 giugno 2019

(a questo punto) È la Democrazia essa stessa democratica?

Si comincia per difendere quel minimo di concordata verità dicendo una stupidaggine senza senso come: La Scienza Non È Democratica. Intendendo che quello che è provato e consolidato sperimentalmente non può essere messo in discussione da ignoranti in materia neppure se fossero manifestamente maggioritari. Ovviamente non è quello che si afferma con quella sparata. La Scienza, in quanto tale, si sottopone a qualsivoglia discussione, per quanto eretica possa sembrare. 
E si continua imperterriti credendo di affermare le ragioni della Ragione sparando ad alzo zero sui cretini d'ogni età che evidentemente non mancano e non mancheranno mai... Credendo che spargere faciloneria a buon mercato, sputando su ogni forma di complessità, sia, alla lunga utile alla causa... E invece li si sporca con la loro (nel frattempo, con questi metodi, diventata anche nostra) stessa merda. E invece. 

Recentemente la Sofia Ventura nella trasmissione di Gad Lerner " L'Approdo" ha aggiunto che neppure il Sapere è democratico, che bisogna applicarsi ecc. ecc. e via banalizzando...

È certo tutto vero, per carità, che ignoranti e incompetenti sparino pareri e sentenze come se e...

È pure vero che con 'sta storia che la Scienza non è democratica, figurarsi la Matematica,  il Sapere e chissà l'Economia... e qualche dubbio (è poi una grande idea il suffragio universale?) per la Politica, addirittura, viene da cominciare a pensare che ogni moto d'opinione non allineato con l'ufficialità istituzionalizzata, ogni tipo di dissenso, tanto più ogni tipo di Eresia non possa trovare spazio se non tra gli spazi riservati ai cretini. E che manchi solo un Ministero della Verità.

Chi perché ci crede, chi per amore di iperbole o paradosso, chi perché proprio stronzo di suo e della sua supponente, e pure supposta, autorevolezza...

Ma una altra forma che non scomodi il diritto di tutti (la democrazia) per affermare ragioni e ragione di una discussione,, una normale persona mediamente intelligente e mediamente consapevole che l'arroganza, anche applicata a buoni e ottimi argomenti, alla lunga diventa controproducente, è troppo complicata trovarla?

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Senza la pretesa di trovare una risposta a certe stupidaggini, in questo video del grandioso Professore Carlo Sini forse si può ricavarne una qualche riflessione. Che, anche se non confuta esplicitamente certe supponenti banalizzazioni, tuttavia offre qualche spunto di approfondimento riguardo al tema. 



L'Eterna Logica Del Soldino In Più Che Si Perpetua Nonostante Tutto

Da huffingtonpost.it:
Doina Matei esce dal carcere. Nel 2007 uccise Vanessa Russo conficcandole l'ombrello in un occhio
Dopo 12 anni la donna, 33 anni, torna in libertà grazie alla buona condotta. L'avvocato: "La fase riabilitativa l’ha sfruttata con dedizione. Ora vuole essere dimenticata"

Tutto secondo leggi e regolamenti vecchi di decenni che in un'ottica più che civile di recupero e ravvedimento del reo vengono applicati a tutti i carcerati. Perfino a Pietro Maso, ad Anna Franzoni o Erika de Nardo. Perfino a rumeni, marocchini e albanesi.
Postare certe non-notizie per sollecitare commenti con la bava alla bocca e infinite maledizioni e attirare click che forzino algoritmi. Da parte di siti che si dicono, e forse pure si pensano, progressisti.
È la stessa logica cui appartengono titoli come "Ammazzato per 30 euro" che tristemente fanno la spola tra macabra comicità e idiozia.
Giornalisti, anche se a un tanto a riga sempre vil razza dannata...

martedì 25 giugno 2019

Cari quegli acari (dagli acari ai fasci)

Hanno cominciato una ventina di anni fa mostrando mostruosi ingrandimenti degli acari dei nostri letti per venderci materassi e farci comprare il Napisan. 
Ora, visto che ha funzionato, continuano con l'invasione dei migranti, gli assalti in casa, i veli delle musulmane, il terrorista della macchina accanto, i negri che chiedono soldi per il carrello e cose così. 
Si vincono le elezioni e si vendono fior di contratti di assicurazione d'ogni tipo e un sacco di sistemi d'allarme. Anche a gente che a malapena riesce a mettere insieme pranzo e cena. 
Piano piano. Senza sprecare una goccia di vaselina.

Di quello di cui non si può parlare si deve tacere



E cioè quando l'imbecille di turno chiede se "possiamo accoglierli tutti" o se "abbiamo il diritto di difenderci a casa nostra", oppure afferma che "il debito pubblico è un furto alle generazioni a venire" oppure che un sistema universalistico come la sanità pubblica o quello pensionistico debbano rispondere, in una economia capitalistica, a delle "compatibilità" la diagnosi è chiara: dipendenza ossessiva dal chiacchierume mediatico di derivazione fascistoide o da fossilizzato luogo comune assorbito nei secoli (un tempo praticati principalmente da uomini in fumose osterie e da donne presso fontanelle in attesa d'approvvigionarsi d''acqua).


La risposta più pertinente a queste non-domande e non-affermazioni è:


Ma va' a cagar

mercoledì 10 aprile 2019

Trattatello di logica semplice semplice




Il pensiero (quando c'è e non è, invece, partito preso e/o tifo ) di Destra è un tipico pensiero auto-smerdante. Esalta l'Uno che emerge dalla massa, implicitamente disprezzandola (la massa). Salvo osannarla (la massa) quando invoca all'unisono quell'Uno. Quando, cioè, è serva, prona, gregge, branco, perfetta antitesi dell'Uno.

È auto-smerdante, per esempio, quando una folla (una massa) di fascistoni energumeni si fa pigliare per il naso da un ragazzino quindicenne. U
no. Di sinistra. Per caso. 

Veh.

Anche i cazzari per caso hanno un'anima



Lo si capisce l'imbarazzo degli amici (bella gente, in genere, come lei tra l'altro) della twittatrice col sopracciglio alzato. E figurarsi il suo (di lei) stato d'animo davanti alla, peraltro prevedibile, tempesta (di merda) perfetta.

Si può recriminare sulla anonima e distruttiva "violenza dei social". Anche se... Sorprendersi, se solo si dispone dei minimi strumenti intellettuali di analisi e di logica, no.

Quando ci si accorge di aver detto la cazzata sarebbe buona cosa emendarsi o almeno non perseverare. Gli amici sollecitare amichevolmente a farlo. E, gli stessi amici facilmente togliersi dall'imbarazzo evitando di non parlarne e/o di parlare strumentalmente e tartufescamente e pateticamente d'altro.
Per fare un piccolo esempio di coinvolgimento del cuore in una questione di , addirittura, caratura internazionale, Albert Camus, a chi gli rimproverava un atteggiamento poco deciso sulla situazione algerina, limpidamente rispondeva che il suo giudizio morale su una così grande questione era inficiato da un infimo fatto personale: sua madre abitava li.
Vabbè.

Nostri Mostri

Da LA STAMPA:
Marco Bussetti; "A scuola tuteliamo gli studenti immigrati ma prima i nostri figli”

Sì, prima i "nostri" figli. Che se è questa la pedagogia sottesa alle intenzioni del Ministro dell'Istruzione, ci troveremo tra i flutti perigliosi e nelle tempeste causati da questi nostri MOSTRI padri. 

Saluto Romano....e sua sorella

Da il POST



Facebook sta facendo anche cose buone [semi-cit.]

giovedì 7 marzo 2019

Pistole in mano a pistola per via di una legge pistola.

Da La Repubblica  : Riforma legittima difesa, la Camera approva con 373 sì: la destra applaude, fronda M5s: in 25 non votano.

Occhio, coglionazzo, che è solo uno specchietto per boccaloni che vedono troppi serial e troppi tg4 in tv . Ammazzare la gente, ladri compresi, resta sempre un reato e che se, credendoti la pistola più veloce del west, ti ritrovi un morto in casa, per quanto ladro fosse, spetterà a un giudice (essí!) fare piena luce sull'accaduto.
Anche se è pur vero che il tuo orgoglio non è del tutto immotivato. È per te (come direbbe Jovanotti), proprio per te, che fanno tutte queste cazzate. Siine fiero.

Comunque, dato che il destino, o chi per lui, si esprime con qualche bizzarria e beffa di troppo, fossi in te, coglionazzo, ci andrei cauto a farmi i selfie pistola-munito. Quello è capace di farti morire in un banale incidente stradale...
È già successo, coglionazzo. A un coglionazzo, appunto.

mercoledì 23 gennaio 2019

Naufragio della civiltà? Solo viltà?




Dopo disperate richieste di aiuto e grida di paura e urla atroci, di acqua o di fuoco o di violenza altra, tacciono, finalmente. Le grida della morte si smorzano nell'aria, nello spazio intorno. Finiscono. Ed è pace finalmente.
E no. Ecco che ricominciano. A urlare per non finire più, mai più... per chi ha una coscienza, un'anima o un'altra forma di profondità. 
E chi non sente? O sordi o indifferenti, concionano di legalità, sostenibilità e perfino di clandestinità?
Un urlo atroce, impaurito, disperato o almeno la stessa angoscia, la stessa paura, la stessa disperazione... Verrà la morte e avrà gli stessi occhi di quelle morti. 
Siamo buoni, no siamo solo umani (abbiamo una coscienza, un'anima o un'altra profondità): se ci saremo proveremo per loro la stessa pietà di cui, povere bestiole, sono stati privati

martedì 15 gennaio 2019

Di giustizia, di propensione nazionale al linciaggio, di lombrosismi e altre italianezze...



Preso il famigerato Cesare Battisti. Finalmente ritrovata la Unità Nazionale.
Oddio, non che meritasse (per quel che ne sappiamo, certo)  altro trattamento un criminale della sua fatta. Certo che il pensiero deve essere rivolto alle vittime dei suoi crimini.
Altrettanto certo che il "fenomeno" ha assunto, specie nei social, specie negli ultimi anni, una forma di virulenza tipica di taluni specifici momenti e talune specifiche atmosfere. Tanto accanimento, tanto accanimento corale, tanta bava alla bocca per un assassino, per quanto efferato, di quasi 50 anni fa, deve s-piegarsi a una lettura più approfondita del tempo, delle pulsioni, dei generici e generalizzati  (ri)sentimenti delle masse.
Tali da preoccuparsene, per le sorti della spicciola umanità, del civismo, del degrado morale e retrivo propri dei nostri tristi tempi.
Non è esclusa la componente lombrosiana: odiare, vedere vinto, prima braccato e poi preso e poi "fatto marcire in carcere" (Ministro Interni dixit, povero lui e povero quel Paese che applaude a tanta miseria)  il brutto ceffo (brutto e ceffo) che suscita tanta repulsione alla sola vista... beh, rincuora le masse smarrite. Allo stesso modo che il linciaggio del ladro di cavalli rincuorava buoni padri e madri e nonni e zii e tutto il resto, di famiglia nel vecchio west...
È così che tristemente va...
Segue barbarie. 

giovedì 6 dicembre 2018

Anche la ragione ha i suoi torti (in quanto Ragione)

Ogni forma di assoluto
è un'aberrazione
della ragione.










Chi ruba a chi?




Il debito mondiale sta al 318% del PIL globale. 

Forse è arrivato il momento di cominciare 

a tagliare le teste ai creditori.







La Casa Della Tolleranza





Si chiama tolleranza

la (approssimativa) distanza 

tra l'ideale e il reale










La Solidarietà È Quella Cosa...






Meno collette, 

chiamate, trasmissioni, appelli, 

lasciti, adesivi, spese, 

sms solidali.

Più patrimoniali.




Victim blaming




"Victim blaming" 

Atteggiamento patologico di chi applica la massima:

"Il male degli altri è la consolazione dei miserabili"






domenica 28 ottobre 2018

Saggi e assaggi




Dice il saggio: Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. 

Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

Si domanda l'uomo che ha imparato a pescare:

E perché mai tu peschi per divertimento e invece io devo farlo per sopravvivere?