mercoledì 26 giugno 2019

(a questo punto) È la Democrazia essa stessa democratica?

Si comincia per difendere quel minimo di concordata verità dicendo una stupidaggine senza senso come: La Scienza Non È Democratica. Intendendo che quello che è provato e consolidato sperimentalmente non può essere messo in discussione da ignoranti in materia neppure se fossero manifestamente maggioritari. Ovviamente non è quello che si afferma con quella sparata. La Scienza, in quanto tale, si sottopone a qualsivoglia discussione, per quanto eretica possa sembrare. 
E si continua imperterriti credendo di affermare le ragioni della Ragione sparando ad alzo zero sui cretini d'ogni età che evidentemente non mancano e non mancheranno mai... Credendo che spargere faciloneria a buon mercato, sputando su ogni forma di complessità, sia, alla lunga utile alla causa... E invece li si sporca con la loro (nel frattempo, con questi metodi, diventata anche nostra) stessa merda. E invece. 

Recentemente la Sofia Ventura nella trasmissione di Gad Lerner " L'Approdo" ha aggiunto che neppure il Sapere è democratico, che bisogna applicarsi ecc. ecc. e via banalizzando...

È certo tutto vero, per carità, che ignoranti e incompetenti sparino pareri e sentenze come se e...

È pure vero che con 'sta storia che la Scienza non è democratica, figurarsi la Matematica,  il Sapere e chissà l'Economia... e qualche dubbio (è poi una grande idea il suffragio universale?) per la Politica, addirittura, viene da cominciare a pensare che ogni moto d'opinione non allineato con l'ufficialità istituzionalizzata, ogni tipo di dissenso, tanto più ogni tipo di Eresia non possa trovare spazio se non tra gli spazi riservati ai cretini. E che manchi solo un Ministero della Verità.

Chi perché ci crede, chi per amore di iperbole o paradosso, chi perché proprio stronzo di suo e della sua supponente, e pure supposta, autorevolezza...

Ma una altra forma che non scomodi il diritto di tutti (la democrazia) per affermare ragioni e ragione di una discussione,, una normale persona mediamente intelligente e mediamente consapevole che l'arroganza, anche applicata a buoni e ottimi argomenti, alla lunga diventa controproducente, è troppo complicata trovarla?

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Senza la pretesa di trovare una risposta a certe stupidaggini, in questo video del grandioso Professore Carlo Sini forse si può ricavarne una qualche riflessione. Che, anche se non confuta esplicitamente certe supponenti banalizzazioni, tuttavia offre qualche spunto di approfondimento riguardo al tema. 



L'Eterna Logica Del Soldino In Più Che Si Perpetua Nonostante Tutto

Da huffingtonpost.it:
Doina Matei esce dal carcere. Nel 2007 uccise Vanessa Russo conficcandole l'ombrello in un occhio
Dopo 12 anni la donna, 33 anni, torna in libertà grazie alla buona condotta. L'avvocato: "La fase riabilitativa l’ha sfruttata con dedizione. Ora vuole essere dimenticata"

Tutto secondo leggi e regolamenti vecchi di decenni che in un'ottica più che civile di recupero e ravvedimento del reo vengono applicati a tutti i carcerati. Perfino a Pietro Maso, ad Anna Franzoni o Erika de Nardo. Perfino a rumeni, marocchini e albanesi.
Postare certe non-notizie per sollecitare commenti con la bava alla bocca e infinite maledizioni e attirare click che forzino algoritmi. Da parte di siti che si dicono, e forse pure si pensano, progressisti.
È la stessa logica cui appartengono titoli come "Ammazzato per 30 euro" che tristemente fanno la spola tra macabra comicità e idiozia.
Giornalisti, anche se a un tanto a riga sempre vil razza dannata...

martedì 25 giugno 2019

Cari quegli acari (dagli acari ai fasci)

Hanno cominciato una ventina di anni fa mostrando mostruosi ingrandimenti degli acari dei nostri letti per venderci materassi e farci comprare il Napisan. 
Ora, visto che ha funzionato, continuano con l'invasione dei migranti, gli assalti in casa, i veli delle musulmane, il terrorista della macchina accanto, i negri che chiedono soldi per il carrello e cose così. 
Si vincono le elezioni e si vendono fior di contratti di assicurazione d'ogni tipo e un sacco di sistemi d'allarme. Anche a gente che a malapena riesce a mettere insieme pranzo e cena. 
Piano piano. Senza sprecare una goccia di vaselina.

Di quello di cui non si può parlare si deve tacere



E cioè quando l'imbecille di turno chiede se "possiamo accoglierli tutti" o se "abbiamo il diritto di difenderci a casa nostra", oppure afferma che "il debito pubblico è un furto alle generazioni a venire" oppure che un sistema universalistico come la sanità pubblica o quello pensionistico debbano rispondere, in una economia capitalistica, a delle "compatibilità" la diagnosi è chiara: dipendenza ossessiva dal chiacchierume mediatico di derivazione fascistoide o da fossilizzato luogo comune assorbito nei secoli (un tempo praticati principalmente da uomini in fumose osterie e da donne presso fontanelle in attesa d'approvvigionarsi d''acqua).


La risposta più pertinente a queste non-domande e non-affermazioni è:


Ma va' a cagar