Dopo disperate richieste di aiuto e grida di paura e urla atroci, di acqua o di fuoco o di violenza altra, tacciono, finalmente. Le grida della morte si smorzano nell'aria, nello spazio intorno. Finiscono. Ed è pace finalmente.
E no. Ecco che ricominciano. A urlare per non finire più, mai più... per chi ha una coscienza, un'anima o un'altra forma di profondità.
E chi non sente? O sordi o indifferenti, concionano di legalità, sostenibilità e perfino di clandestinità?
Un urlo atroce, impaurito, disperato o almeno la stessa angoscia, la stessa paura, la stessa disperazione... Verrà la morte e avrà gli stessi occhi di quelle morti.
Siamo buoni, no siamo solo umani (abbiamo una coscienza, un'anima o un'altra profondità): se ci saremo proveremo per loro la stessa pietà di cui, povere bestiole, sono stati privati

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