mercoledì 10 aprile 2019

Anche i cazzari per caso hanno un'anima



Lo si capisce l'imbarazzo degli amici (bella gente, in genere, come lei tra l'altro) della twittatrice col sopracciglio alzato. E figurarsi il suo (di lei) stato d'animo davanti alla, peraltro prevedibile, tempesta (di merda) perfetta.

Si può recriminare sulla anonima e distruttiva "violenza dei social". Anche se... Sorprendersi, se solo si dispone dei minimi strumenti intellettuali di analisi e di logica, no.

Quando ci si accorge di aver detto la cazzata sarebbe buona cosa emendarsi o almeno non perseverare. Gli amici sollecitare amichevolmente a farlo. E, gli stessi amici facilmente togliersi dall'imbarazzo evitando di non parlarne e/o di parlare strumentalmente e tartufescamente e pateticamente d'altro.
Per fare un piccolo esempio di coinvolgimento del cuore in una questione di , addirittura, caratura internazionale, Albert Camus, a chi gli rimproverava un atteggiamento poco deciso sulla situazione algerina, limpidamente rispondeva che il suo giudizio morale su una così grande questione era inficiato da un infimo fatto personale: sua madre abitava li.
Vabbè.

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